Lo sai? Esiste un efficace strumento di sviluppo
personale. Si chiama Green Walking.
Chi ha avuto la possibilità di avvicinarsi a questa
pratica ha potuto sperimentare momenti e passaggi di crescita, tra cui:
- la
gestione delle paure
- il
superamento di vincoli e limiti autoimposti
- la messa
alla prova delle proprie capacità decisionali
- la
gestione della fatica e lo sviluppo della tenacia.
Un recente studio (Ecotherapy Report, Mind &
University of Essex) ha evidenziato che:
- il 90% dei
soggetti riscontra un aumento dell’autostima
- il 71% dei
soggetti avverte un decremento dei livelli di ansia e depressione
- il 56% dei
soggetti nota un decremento dei sentimenti di rabbia
- il 71% dei
soggetti dichiara una diminuzione della tensione
- l’88% dei
soggetti avverte un aumento del buon umore.
Il Green Walking è diverso dal trekking. Anche chi
pratica con regolarità il trekking vive le esperienze di Green Walking come
nuove e sfidanti, poiché fanno emergere «blocchi» che in una rassicurante
(strutturata e organizzata) azione di trekking non emergono.
Il Green Walking è una pratica innata e antica, che
possiede tutta una serie di connotazioni simboliche. Attraverso un
apprendimento esperienziale, il Green Walking è in grado di richiamare alla
consapevolezza mentale alcuni schemi di pensiero e comportamento positivo:
- la
camminata come obiettivo/meta da raggiungere (ciò a cui si va incontro, il
futuro)
- la
camminata come allontanamento dal passato (ciò che si lascia)
- la
camminata come processo (attenzione al qui e ora)
- la
camminata come viaggio dentro se stessi
- la
camminata come blocco emotivo da superare, come abbattimento di limiti e
pensieri negativi
- la
camminata come ritrovamento di valori (ciò che è davvero importante e
prioritario).
Uno degli aspetti più decisivi che rende il Green Walking
un interessante strumento è l’attenzione al processo che quest’attività con
tempi lenti consente. Camminando si arriva, ma si arriva attraverso una storia,
un processo indubbiamente più complesso e più ricco. L’esperienza formativa è
focalizzata sul qui e ora del camminare (la meta si raggiunge grazie
all’attenzione sugli elementi di processo).
Un altro aspetto importante è che si tratta di un
camminare all’interno di un contesto naturale (green). Ciò favorisce nel soggetto il pensiero sistemico,
consentendogli di riprendere contatto con se stesso, con il proprio corpo, la
propria mente e le proprie relazioni con il mondo. Non è una banalità, visto
che, come dimostrano diversi studi sociologici, nelle nostre esperienza quotidiane
questo contatto risulta quasi azzerato (con notevoli ripercussioni sulla
qualità della vita). Il Green Walking è un viaggio simbolico dentro noi stessi.
Durante il Green Walking, non camminano solo le gambe, ma
cammina anche la mente. Camminare è un momento ideale per esercitare il
pensiero e per osservare la forma che assume: mente attivante o mente frenante.
Il Green Walking aiuta a comprendere il nostro
atteggiamento rispetto al cambiamento e a sviluppare la capacità di adattamento
(flessibilità). Ciascuno di noi è abituato a vivere in un ambiente ricchissimo
di segnali, punti di riferimento, messaggi di ogni tipo che ci orientano e
condizionano. Il Green Walking (soprattutto nelle modalità da noi proposte)
significa cambiare il proprio ambiente, le proprie abitudini, la casa, il
letto, abituare il proprio corpo e la propria mente alla scoperta. Cambiare
ambiente fisico e sociale significa sentirsi più liberi dai condizionamenti di
carattere psicologico che noi stessi e gli altri costantemente produciamo e
rinforziamo. Ci offre la possibilità di sperimentarci in modo nuovo con scelte
più consapevoli e, dunque, più «nostre».
Camminare in mezzo alla natura ci consente di vivere il
disagio, ma un disagio non abituale. Il bosco, il fiume, la collina,
sperimentati in diverse condizioni atmosferiche e momenti del giorno, offrono
percezioni e sensazioni particolari e uniche, che permettono di confrontarci
con il nostro modo di vivere il disagio e di fronteggiarlo e di osservare come
gli altri reagiscono e combattono i loro disagi. Ciò consente anche di cogliere
come in realtà sia la propria percezione soggettiva della situazione a renderla
piacevole o spiacevole.
Il Green Walking fa emergere anche un nuovo modo di
vivere il tempo. Alcune delle camminate da noi proposte durante il programma
sono finalizzate proprio a far saltare la logica del tempo quotidiano e a far
emergere una visione del tempo (il tempo operativo) che è il motore dei
processi di ideazione, creazione e performance efficace.
Elenchiamo le competenze maggiormente sviluppabili
nell’attività di Green Walking:
- orientamento
all’obiettivo
- tenacia e
perseveranza
- team-working
- leadership
- coaching
- decision
taking
- flessibilità
- equilibrio
emotivo
- fiducia in
se stessi.

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