mercoledì 16 maggio 2012

Uno strumento di crescita



Lo sai? Esiste un efficace strumento di sviluppo personale. Si chiama Green Walking.
Chi ha avuto la possibilità di avvicinarsi a questa pratica ha potuto sperimentare momenti e passaggi di crescita, tra cui:
  • la gestione delle paure
  • il superamento di vincoli e limiti autoimposti
  • la messa alla prova delle proprie capacità decisionali
  • la gestione della fatica e lo sviluppo della tenacia.

Un recente studio (Ecotherapy Report, Mind & University of Essex) ha evidenziato che:
  • il 90% dei soggetti riscontra un aumento dell’autostima
  • il 71% dei soggetti avverte un decremento dei livelli di ansia e depressione
  • il 56% dei soggetti nota un decremento dei sentimenti di rabbia
  • il 71% dei soggetti dichiara una diminuzione della tensione
  • l’88% dei soggetti avverte un aumento del buon umore.

Il Green Walking è diverso dal trekking. Anche chi pratica con regolarità il trekking vive le esperienze di Green Walking come nuove e sfidanti, poiché fanno emergere «blocchi» che in una rassicurante (strutturata e organizzata) azione di trekking non emergono.

Il Green Walking è una pratica innata e antica, che possiede tutta una serie di connotazioni simboliche. Attraverso un apprendimento esperienziale, il Green Walking è in grado di richiamare alla consapevolezza mentale alcuni schemi di pensiero e comportamento positivo:
  • la camminata come obiettivo/meta da raggiungere (ciò a cui si va incontro, il futuro)
  • la camminata come allontanamento dal passato (ciò che si lascia)
  • la camminata come processo (attenzione al qui e ora)
  • la camminata come viaggio dentro se stessi
  • la camminata come blocco emotivo da superare, come abbattimento di limiti e pensieri negativi
  • la camminata come ritrovamento di valori (ciò che è davvero importante e prioritario).

Uno degli aspetti più decisivi che rende il Green Walking un interessante strumento è l’attenzione al processo che quest’attività con tempi lenti consente. Camminando si arriva, ma si arriva attraverso una storia, un processo indubbiamente più complesso e più ricco. L’esperienza formativa è focalizzata sul qui e ora del camminare (la meta si raggiunge grazie all’attenzione sugli elementi di processo).
Un altro aspetto importante è che si tratta di un camminare all’interno di un contesto naturale (green). Ciò favorisce nel soggetto il pensiero sistemico, consentendogli di riprendere contatto con se stesso, con il proprio corpo, la propria mente e le proprie relazioni con il mondo. Non è una banalità, visto che, come dimostrano diversi studi sociologici, nelle nostre esperienza quotidiane questo contatto risulta quasi azzerato (con notevoli ripercussioni sulla qualità della vita). Il Green Walking è un viaggio simbolico dentro noi stessi.
Durante il Green Walking, non camminano solo le gambe, ma cammina anche la mente. Camminare è un momento ideale per esercitare il pensiero e per osservare la forma che assume: mente attivante o mente frenante.
Il Green Walking aiuta a comprendere il nostro atteggiamento rispetto al cambiamento e a sviluppare la capacità di adattamento (flessibilità). Ciascuno di noi è abituato a vivere in un ambiente ricchissimo di segnali, punti di riferimento, messaggi di ogni tipo che ci orientano e condizionano. Il Green Walking (soprattutto nelle modalità da noi proposte) significa cambiare il proprio ambiente, le proprie abitudini, la casa, il letto, abituare il proprio corpo e la propria mente alla scoperta. Cambiare ambiente fisico e sociale significa sentirsi più liberi dai condizionamenti di carattere psicologico che noi stessi e gli altri costantemente produciamo e rinforziamo. Ci offre la possibilità di sperimentarci in modo nuovo con scelte più consapevoli e, dunque, più «nostre».
Camminare in mezzo alla natura ci consente di vivere il disagio, ma un disagio non abituale. Il bosco, il fiume, la collina, sperimentati in diverse condizioni atmosferiche e momenti del giorno, offrono percezioni e sensazioni particolari e uniche, che permettono di confrontarci con il nostro modo di vivere il disagio e di fronteggiarlo e di osservare come gli altri reagiscono e combattono i loro disagi. Ciò consente anche di cogliere come in realtà sia la propria percezione soggettiva della situazione a renderla piacevole o spiacevole.
Il Green Walking fa emergere anche un nuovo modo di vivere il tempo. Alcune delle camminate da noi proposte durante il programma sono finalizzate proprio a far saltare la logica del tempo quotidiano e a far emergere una visione del tempo (il tempo operativo) che è il motore dei processi di ideazione, creazione e performance efficace.

Elenchiamo le competenze maggiormente sviluppabili nell’attività di Green Walking:
  • orientamento all’obiettivo
  • tenacia e perseveranza
  • team-working
  • leadership
  • coaching
  • decision taking
  • flessibilità
  • equilibrio emotivo
  • fiducia in se stessi.

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