venerdì 18 maggio 2012

Esperienze 1



Nel video che segue alcune immagini di un green walk effettuato l'8 maggio 2012 nei pressi di Bourton-on-the-water (vedi nel post Walk 1 il percorso). 









Indian Walking



L’Indian Walking è una camminata praticata da più persone che focalizza l’attenzione sul gruppo unendo l’energia e l’attenzione dei partecipanti. Mantenendo il silenzio, si cammina l’uno dietro l’altro, mantenendo una distanza ravvicinata (massimo 1 metro).
All’inizio della camminata viene individuato il leader, che inizierà a condurre il gruppo per la via migliore a seconda delle condizioni del terreno.
Il formatore si affianca alla fila indiana osservando i processi e intervenendo a cadenze regolari per dare il segnale al leader di fermarsi, lasciar passare tutta la fila e posizionarsi in fondo ad essa. In tal modo, ogni partecipante ha modo di sperimentare il ruolo di guida del gruppo.
L’obiettivo è trovare un ritmo di gruppo che può essere condiviso attraverso la cadenza, suoni sincronizzati con i passi o con il respiro.
Uno degli elementi chiave che questa camminata fa emergere è il senso di appartenenza al gruppo. Inoltre, il gruppo sperimenta come il camminare insieme sintonizzati energicamente abbassa anche il livello di fatica.   

giovedì 17 maggio 2012

Village 1



Uno dei villaggi più belli della campagna inglese: Lower Slaughter. Si trova nei pressi di Bourton-on-the-water, la “Venezia dei Cotswolds”. Attraversato dal fiume Windrush, è composto da bellissimi cottage costruiti con la tipica pietra gialla della regione, con piccoli e graziosi giardini, e da alcuni incantevoli hotel.
Attorno una splendida campagna e verdi colline.
Vi consigliamo anche una visita al villaggio di Upper Slaughter, raggiungibile con una camminata lungo il fiume che parte dall'Old Mill Museum.
Lower Slaughter ha vinto per tre anni consecutivi il premio come villaggio meglio conservato dell'Inghilterra.




Walk 1


Luogo: Bourton-on-the-water
Distanza: 5,6 Km
Tempo minimo: 2,5 h.
Livello di difficoltà: Facile
Terreno: erba, sentieri, strade campestri
Paesaggio: laghi, pascoli

1. Entrate a Bourton-on-the-water e seguite Rissington Road fino alla fine del paese. Parcheggiate. Camminate verso Bourton-on-the-water e girate a destra sul sentiero, superando la scaletta per entrare nel campo (appena prima della Pumping Station). Attraversate il campo, superate u’altra scaletta e attraversate il ponte. Superate la successiva scaletta e seguite il sentiero tra i due laghi, passando attraverso il campeggio ed entrando nella Cotswold Carp Farm, attraverso il cancello.
2. Girate a destra e seguite la strada verso il cancello metallico, poi svoltate a destra sulla biforcazione. Il percorso prosegue tra recinzioni in mattoni e salici.
3. Oltrepassate la scaletta e il ponte di legno e svoltate leggermente a destra attraversando il campo verso le rive del fiume Dikler e il Rissington Mill. Svoltate a sinistra, attraversando i due ponti e passando per il terreno del Rissington Mill. Uscite attraverso il cancello (“kissing-gate”). Girate a destra e seguite la strada fino alla scaletta.

4. Oltrepassate la scaletta a prendete leggermente a destra (25 gradi in direzione del campanile). Risalite il campo fino all’angolo in alto e attraversate il campo verso il “kissing-gate” all’ingresso del sagrato della chiesa di Little Rissington.
5. Uscite dal cancello d’ingresso, attraversando il campo lungo il sentiero pavimentato fino alla strada. Attraversate la strada ed entrate in Pound Lane, con le sue graziose case costruite con le tipiche pietre gialle. Quando la strada curva a sinistra (nei pressi delle case più recenti), girate a destra e seguite il sentiero mantenendovi sul lato destro del campo (non proseguite diritto). Dopo aver raggiunto il margine della recinzione di legno alla vostra sinistra, svoltate leggermente a sinistra superando il cancello verde. Il sentiero è delimitato da un recinto di legno. Da qui il percorso prosegue nella stessa direzione, sud-ovest, attraverso cinque piccoli campi, fino a che incontrerete una strada asfaltata.

6. Arrivati alla strada, girate a sinistra. Superate la fattoria sulla vostra destra e proseguite. Girate a destra (il sentiero è delimitato da una recinzione metallica e da una siepe) fino al fiume Dikler. Oltrepassate il ponte e svoltate a sinistra verso un piccolo cancello. Seguite il sentiero lungo la sponda sud dello stagno, poi girate a destra verso il lago.
7. Girate a sinistra verso il ponte e attraversatelo, poi subito a destra seguendo il sentiero che prosegue parallelamente al fiume. Arrivati alla scaletta, oltrepassatela e dirigetevi a destra, attraversando il ponte di legno della fattoria. Seguite la strada fino a Rissington Road, giungendo nei pressi della Pumping Station.

Vuoi ricevere gratuitamente la mappa dettagliata di questo green walk?
Contattami:
Cristian Barel
gfactor.cb@gmail.com

mercoledì 16 maggio 2012

Chipping Campden (maggio 2012)



Rapporto n. 11


Luogo: Cotswold (Inghilterra)
Periodo: dal 4 all’11 maggio 2012
Soggiorno: cottage “Orchard House” a Chipping Campden
Squadra: 3 utenti, 1 formatore
Obiettivi: utente A (scoprire le proprie capacità di leadership), utente B (superamento di un blocco emotivo), utente C (ritrovamento di un valore)
Attività di Green Walking: n. 3
Altre attività: coaching individuale
Camminate:
1)    campagna e laghi intorno a Bourton-on-the-water (Km 5,6; grado: facile; mindfulness walk)
2)    colline intorno a Broadway (Km 7,2; grado: moderato; indian walk)
3)    campagna e colline intorno a Hidcote (Km 6; grado: facile; mindfulness walk)
Formatore: Cristian Barel




Mindfulness Walking



Una delle tecniche da noi utilizzate è conosciuta come "mindfulness walking".
Si cammina in assoluto silenzio. Non ci si deve preoccupare della velocità, ma mantenere un certo ritmo da sincronizzare con la respirazione. 
Occorre mantenere l’attenzione verso l’ambiente circostante (immagini, suoni, odori) e sulle sensazioni corporee e sulle emozioni che l’ambiente suscita. Venendo a mancare l’elemento verbale e togliendo importanza all’elaborazione concettuale, questa tecnica sviluppa la capacità percettiva e la rende olistica. È un’esperienza che:
- offre al partecipante la possibilità di confrontarsi con il proprio equilibrio emozionale, messo a dura prova dal silenzio
- attiva un potente ascolto “interno” ed “esterno”
- rafforza la capacità percettiva (anche si segnali deboli).
È necessaria la presenza di un formatore esperto che faccia da guida e da facilitatore. Il formatore, che già conosce il percorso, programmerà alcune situazioni esperienziali in grado di produrre metafore in grado di sviluppare uno schema di pensiero/comportamento positivo (in termini di scoperta, crescita o cambiamento).      

Uno strumento di crescita



Lo sai? Esiste un efficace strumento di sviluppo personale. Si chiama Green Walking.
Chi ha avuto la possibilità di avvicinarsi a questa pratica ha potuto sperimentare momenti e passaggi di crescita, tra cui:
  • la gestione delle paure
  • il superamento di vincoli e limiti autoimposti
  • la messa alla prova delle proprie capacità decisionali
  • la gestione della fatica e lo sviluppo della tenacia.

Un recente studio (Ecotherapy Report, Mind & University of Essex) ha evidenziato che:
  • il 90% dei soggetti riscontra un aumento dell’autostima
  • il 71% dei soggetti avverte un decremento dei livelli di ansia e depressione
  • il 56% dei soggetti nota un decremento dei sentimenti di rabbia
  • il 71% dei soggetti dichiara una diminuzione della tensione
  • l’88% dei soggetti avverte un aumento del buon umore.

Il Green Walking è diverso dal trekking. Anche chi pratica con regolarità il trekking vive le esperienze di Green Walking come nuove e sfidanti, poiché fanno emergere «blocchi» che in una rassicurante (strutturata e organizzata) azione di trekking non emergono.

Il Green Walking è una pratica innata e antica, che possiede tutta una serie di connotazioni simboliche. Attraverso un apprendimento esperienziale, il Green Walking è in grado di richiamare alla consapevolezza mentale alcuni schemi di pensiero e comportamento positivo:
  • la camminata come obiettivo/meta da raggiungere (ciò a cui si va incontro, il futuro)
  • la camminata come allontanamento dal passato (ciò che si lascia)
  • la camminata come processo (attenzione al qui e ora)
  • la camminata come viaggio dentro se stessi
  • la camminata come blocco emotivo da superare, come abbattimento di limiti e pensieri negativi
  • la camminata come ritrovamento di valori (ciò che è davvero importante e prioritario).

Uno degli aspetti più decisivi che rende il Green Walking un interessante strumento è l’attenzione al processo che quest’attività con tempi lenti consente. Camminando si arriva, ma si arriva attraverso una storia, un processo indubbiamente più complesso e più ricco. L’esperienza formativa è focalizzata sul qui e ora del camminare (la meta si raggiunge grazie all’attenzione sugli elementi di processo).
Un altro aspetto importante è che si tratta di un camminare all’interno di un contesto naturale (green). Ciò favorisce nel soggetto il pensiero sistemico, consentendogli di riprendere contatto con se stesso, con il proprio corpo, la propria mente e le proprie relazioni con il mondo. Non è una banalità, visto che, come dimostrano diversi studi sociologici, nelle nostre esperienza quotidiane questo contatto risulta quasi azzerato (con notevoli ripercussioni sulla qualità della vita). Il Green Walking è un viaggio simbolico dentro noi stessi.
Durante il Green Walking, non camminano solo le gambe, ma cammina anche la mente. Camminare è un momento ideale per esercitare il pensiero e per osservare la forma che assume: mente attivante o mente frenante.
Il Green Walking aiuta a comprendere il nostro atteggiamento rispetto al cambiamento e a sviluppare la capacità di adattamento (flessibilità). Ciascuno di noi è abituato a vivere in un ambiente ricchissimo di segnali, punti di riferimento, messaggi di ogni tipo che ci orientano e condizionano. Il Green Walking (soprattutto nelle modalità da noi proposte) significa cambiare il proprio ambiente, le proprie abitudini, la casa, il letto, abituare il proprio corpo e la propria mente alla scoperta. Cambiare ambiente fisico e sociale significa sentirsi più liberi dai condizionamenti di carattere psicologico che noi stessi e gli altri costantemente produciamo e rinforziamo. Ci offre la possibilità di sperimentarci in modo nuovo con scelte più consapevoli e, dunque, più «nostre».
Camminare in mezzo alla natura ci consente di vivere il disagio, ma un disagio non abituale. Il bosco, il fiume, la collina, sperimentati in diverse condizioni atmosferiche e momenti del giorno, offrono percezioni e sensazioni particolari e uniche, che permettono di confrontarci con il nostro modo di vivere il disagio e di fronteggiarlo e di osservare come gli altri reagiscono e combattono i loro disagi. Ciò consente anche di cogliere come in realtà sia la propria percezione soggettiva della situazione a renderla piacevole o spiacevole.
Il Green Walking fa emergere anche un nuovo modo di vivere il tempo. Alcune delle camminate da noi proposte durante il programma sono finalizzate proprio a far saltare la logica del tempo quotidiano e a far emergere una visione del tempo (il tempo operativo) che è il motore dei processi di ideazione, creazione e performance efficace.

Elenchiamo le competenze maggiormente sviluppabili nell’attività di Green Walking:
  • orientamento all’obiettivo
  • tenacia e perseveranza
  • team-working
  • leadership
  • coaching
  • decision taking
  • flessibilità
  • equilibrio emotivo
  • fiducia in se stessi.